La NASA, in collaborazione con Lockheed Martin, ha svelato l’X-59, un nuovo aereo supersonico progettato per eliminare il rumore del boom sonico, segnando un potenziale punto di svolta nei voli militari e civili. Il progetto, iniziato nel 2018 con un finanziamento di 248 milioni di dollari, mira a dimostrare che i viaggi supersonici possono essere silenziosi e sostenibili.
L’X-59, che dovrebbe effettuare il suo volo inaugurale entro la fine dell’anno, è in grado di raggiungere una velocità di circa 1500 chilometri orari senza produrre il fastidioso boom sonico, che in passato ha limitato l’espansione di velivoli come il Concorde. Grazie al suo design innovativo, caratterizzato da un muso sottile e allungato, l’aereo genera un rumore comparabile a quello di una portiera d’auto che si chiude.
L’X-59 è parte integrante dell’iniziativa Quesst della NASA, un programma che proseguirà fino al 2027 con l’obiettivo di ridurre l’impatto sonico dei voli supersonici. Nei prossimi mesi, il velivolo sarà testato su diverse città statunitensi per misurare il rumore e raccogliere dati utili per convincere le autorità a rimuovere il divieto sui voli supersonici sopra le aree popolate, una restrizione che in passato ha limitato l’uso commerciale del Concorde.
Tuttavia, l’X-59 non è esente da critiche. Gli ambientalisti esprimono preoccupazioni riguardo all’impatto climatico dei voli supersonici, che consumano significativamente più carburante rispetto agli aerei convenzionali, rendendo difficile raggiungere gli obiettivi di neutralità carbonica del settore. Con il consumo di carburante destinato a raddoppiare entro il 2050, l’industria aeronautica potrebbe consumare un sesto del carbon budget globale, sollevando interrogativi sul futuro dei voli supersonici in un mondo sempre più attento alla sostenibilità ambientale.
